Il Boschetto: immergersi nella natura e nelle tradizioni

A due passi dalla splendida città murata di Montagnana, l’azienda agrituristica Il Boschetto si presenta come la tipica corte veneta, immersa nel verde della campagna della bassa padovana. Ci si arriva lasciando i vicini nastri asfaltati per imboccare la strada rigorosamente sterrata, contrassegnata dal toponimo di via Megliadino 146, a un tiro di schioppo dalle mura medievali montagnanesi.

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A due passi dalla splendida città murata di Montagnana, l’azienda agrituristica Il Boschetto si presenta come la tipica corte veneta, immersa nel verde della campagna della bassa padovana. Ci si arriva lasciando i vicini nastri asfaltati per imboccare la strada rigorosamente sterrata, contrassegnata dal toponimo di via Megliadino 146, a un tiro di schioppo dalle mura medievali montagnanesi. Come in un’antica stampa, in questa fattoria didattica è a portata di mano il contatto con la natura.

Il percorso, tra numerose siepi e le 150 specie arboree forestali europee presenti, ci porta in una sorta di oasi preservata dalla frenesia di un’agricoltura intensiva e talora poco rispettosa. Un luogo che diventa meta ideale per l’osservazione e lo studio di fiori, foglie e frutti, per il birdwatching o per rilassarsi con una canna da pesca. Per gli amanti della natura, appare come una scenografia d’incomparabile bellezza lo stagno naturale dove pullulano uccelli, insetti, anfibi, pesci e piante acquatiche. Lorenzo Bello e la sua famiglia, che gestiscono Il Boschetto, accolgono anche gli amanti delle due ruote, che vogliono cimentarsi in gite panoramiche con una delle biciclette di cui la fattoria dispone. In un magico idillio, agli occhi del visitatore si presentano anche gli ampi prati adibiti a pascolo e i campi di cereali coltivati con sistema biologico, per l’alimentazione della famiglia Bello e degli animali.

Cavalli, maiali, conigli, tacchini, faraone, galline, anatre, oche e polli vivono indisturbati e senza timore dell’uomo che ha voluto ricreare questo piccolo Eden, Lorenzo Bello. Il fondatore di questo sogno coltiva da decenni la sua passione per la campagna e la cura dei campi, anche se prima di dedicarsi completamente al suo podere è stato imprenditore nel settore dell’arredamento. Lorenzo è passato da fabbricante di sedie, in quel distretto produttivo del mobile, che negli ultimi anni non gode più delle fortune di qualche decennio fa, a contadino. Al Boschetto, il legno delle sue piante non sembra conoscere recessione. Con la sua serena espressione Lorenzo Bello può ammirare alberi e arbusti, che, al calare di tenue brezze o venti più decisi, fanno sentire la loro voce attraverso le foglie che stormiscono quasi in un concerto. Una colonna sonora che talora accompagna quella dei musicisti che, nella quiete di questi boschetti, eseguono i più noti brani dei grandi maestri della musica classica in un felice connubio fra arte e natura.

Al Boschetto si tengono anche corsi di orticoltura, agricoltura biologica, apicoltura, con lezioni e serate a tema. La famiglia Bello accoglie gli ospiti con ghiotte tipicità caserecce, prodotte direttamente in fattoria, dalla coltivazione dei campi e dall’allevamento di quegli animali da cortile prerogativa di ogni corte padovana. Nella fattoria ci sono anche pecore, asini, mufloni e cavalli che fanno la gioia dei bambini quando arrivano in questo mondo rilassante, dove possono vedere e apprendere, divertendosi, tradizioni e antichi mestieri nell’aula didattica. Immersi in quest’atmosfera d’altri tempi, al Boschetto, si fa ancora il pane fatto in casa, cotto nel forno a legna, la marmellata con la frutta fresca, per consumarla vincendo il grigiore dei mesi invernali, e tutte le altre gustosità, preparate all’insegna della storia e della tradizione, che per Lorenzo e la moglie Claudia non hanno segreti. Il padrone di casa mette il suo sapere a disposizione di chi vuole acquistare i suoi ortaggi, la frutta di stagione, polli, conigli, anatre e selvaggina.

Il Boschetto, che deve il suo nome al piccolo bosco sopravvissuto nei secoli, si estende per circa 10 ettari ed è diventato un rifugio per specie arboree, ormai quasi del tutto scomparse, e animali selvatici, un habitat di conservazione, riproduzione e ripopolamento. In questo paradiso, Lorenzo Bello ha mantenuto il macero per la canapa e ha adottato misure di sostegno all’imboschimento, incrementando situazioni microambientali e nuovi ecosistemi, come quello tipico delle zone umide. Al Boschetto si respira l’armonia tra animali, ambiente e uomo, in un luogo che è un corridoio ecologico per gli animali e un’oasi per noi, che ritroviamo l’atmosfera di un tempo, le situazioni, le sensazioni e le cose buone di una volta, quelle autentiche e genuine.

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