Il cesto dei prodotti della terra Montagnanese

I “frutti della terra” sono forse l’espressione più autentica di un territorio. E lo sono più che mai per il nostro, vocazionalmente e storicamente rurale. Dalle antiche mura medioevali che cingono il centro storico di Montagnana, la terra si estende tutto intorno tra i colli Euganei e i fiumi, fino all’Adige. In questo tappeto verde la patata dorata di Montagnana, le mele di Castelbaldo, i vini di Merlara e gli ortaggi della bassa padovana la fanno da padroni.

0
14

Conclusa la fase di raccolta, il 6 novembre scorso si è voluto celebrare e apprezzare insieme i frutti della stagione autunnale. Grazie all’abilità e alla creatività degli studenti dell’istituto alberghiero di Montagnana, guidati dagli insegnanti, si sono potuti apprezzare sapori, accostamenti, forme e colori: una nuova veste per questi nostri prodotti, non solo genuini e sani, ma anche sorprendentemente appetitosi. In questa occasione è emerso in pieno il connubio tra qualità e cultura montagnanese. I “frutti della terra” sono forse l’espressione più autentica di un territorio. E lo sono più che mai per il nostro, vocazionalmente e storicamente rurale.

Dalle antiche mura medioevali che cingono il centro storico di Montagnana, la terra si estende tutto intorno tra i colli Euganei e i fiumi, fino all’Adige. In questo tappeto verde la patata dorata di Montagnana, le mele di Castelbaldo, i vini di Merlara e gli ortaggi della bassa padovana la fanno da padroni. Siamo in una tra le più fertili pianure del mondo e ciò giustifica l’interesse millenario per l’agricoltura da sempre tra le più evolute. Il paesaggio è espressione del lavoro e del genio umano, di una sapiente gestione millenaria che per secoli ha cercato di preservare le proprie risorse. Il degrado ambientale a cui abbiamo assistito negli ultimi decenni ha prodotto un impoverimento dei terreni.

La gestione più consapevole e sostenibile riporta a quelle tradizioni che costituiscono la vera identità. Di questo sono convinti i produttori agricoli, che hanno scommesso e investito nella tradizione, ricercando la qualità e il modo corretto per esaltarla, farla conoscere ed apprezzare. Attraverso i prodotti della terra si conosce meglio l’identità e il carattere di un territorio. I nostri prodotti tipici sono veri tesori, dove l’agricoltura si abbina alla trasformazione dei prodotti, alla cucina e all’enologia, in un contesto storico-artistico e ambientale che è la sostanza di un turismo culturale sempre più apprezzato. Il paniere dei tesori della Bassa padovana è espressione della qualità dei frutti della terra e della loro lavorazione, che riassume tradizione e innovazione per la conservazione del gusto e del sapore degli alimenti genuini, vere eccellenze con elevati standard di salubrità.

I prodotti del paniere che sono stati presentati sono quelli autunnali, come le mele e le pere “maturate sull’albero” di Op. Camposole, pane e focacce preparate con le farine “Petra” del Molino Quaglia di Vighizzolo, la polenta di farina di mais “Marano”, pancetta, soppressa e lardo di Bertelli Salumi e la norcineria del Salumificio Brianza. Non può mancare tra i tesori montagnanesi il prosciutto “Berico Euganeo” e poi ancora ci sono le verdure di stagione: zucche, fagioli, cavoli, radicchio e tanto altro ancora dell’Azienda agricola Renzo Marcon, e la caratteristica patata dorata di Montagnana, prodotta dall’omonima azienda La Dorata. Il tutto accompagnato dai prodotti caseari de La Mucca Verde e bagnato dai vini del Consorzio di tutela Vini Merlara DOC, realtà tra le più importanti d’Europa assieme altre cantine del gruppo Collis.

Sapere che queste aziende ottengono apprezzamenti e riscontri anche economici significativi è la testimonianza che la qualità alla fine paga. Una qualità profondamente legata alle caratteristiche morfologiche e culturali di un territorio fertile e generoso. Accarezzato dai colli e bagnato dalle acque dei fiumi Adige e Fratta a volte tranquille e amiche, altre volte impetuose e pericolose, il montagnanese è ricco di storia, cultura e di tesori che i suoi abitanti sanno far scoprire e gustare a chi visita i suoi monumenti, le sue architetture e il suo paesaggio.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here